A settembre 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Pace (21 settembre), il panorama musicale si arricchirà di un’opera profonda e toccante: “Se Penso alla Guerra” di Le Arti. Questo progetto musicale, nato dalla collaborazione tra Carlo Alberto Pari, paroliere e autore dei testi, e Marcello Chiummiello, compositore della musica e della melodia, si propone di esplorare le complesse dinamiche delle guerre, i loro motivi spesso insensati e l’impatto devastante che hanno sulla vita delle persone.
Il logo di Le Arti, un triangolo su sfondo verde, racchiude in sé il messaggio centrale dell’opera. Il triangolo simboleggia la ricerca di equilibrio e armonia, mentre il verde rappresenta la ricerca della verità e della giustizia. La scritta in giapponese “Le Arti” sottolinea l’origine del progetto, radicato nelle arti iniziali degli autori. Infine, il sole rosso rappresenta il ciclo della vita, un ciclo che, attraverso le arti, può portare a una maggiore comprensione e pace. Il loro motto, “Nel ciclo della vita, attraverso le Arti, cerchiamo l’armonia, la verità e la giustizia”, risuona fortemente in questo contesto.
“Se Penso alla Guerra” non è solo una riflessione poetica, ma anche una descrizione cruda e realistica dell’orrore della guerra e delle sue conseguenze. L’opera mette in luce il prezzo più alto pagato da coloro che sono costretti a combattere, spesso senza neppure comprendere appieno le ragioni del conflitto. Attraverso la musica e le parole, Le Arti invitano l’ascoltatore a riflettere sulle cause delle guerre e sull’importanza di promuovere la pace e la comprensione.
Non perdete l’uscita di “Se Penso alla Guerra” a settembre 2026. Un’occasione imperdibile per immergersi in un viaggio musicale che unisce arte e impegno sociale, un’opera che promette di lasciare un segno profondo nel cuore di chi l’ascolterà.




