Dopo trent’anni vissuti in Alto Adige, Johnny Ponta sente il richiamo delle sue radici e lo trasforma in musica. Nasce così “Figlio di questa terra”, una canzone intensa e sincera che racconta il legame profondo con i luoghi dell’infanzia, con la terra natale che continua a vivere nel cuore anche quando la vita porta lontano.
Il brano prende forma dopo l’estate 2025, in seguito al grande affetto ricevuto durante il concerto a Vallemaio (FR), paese d’origine dell’artista. Un ritorno carico di emozioni, che diventa anche simbolico: il 16 gennaio Johnny Ponta salirà sul palco del Teatro Manzoni di Cassino, città in cui ha frequentato il liceo scientifico e dove, nel lontano 1994, si era già esibito in un concerto in Piazza Labriola.
“Figlio di questa terra” è una dichiarazione d’amore semplice e diretta, fatta di parole che parlano di appartenenza, distanza e speranza. Il ritornello, ripetuto come un mantra, invita a non mollare mai, ricordando che prima o poi arriva sempre il momento del ritorno.
La produzione del brano nasce dalla collaborazione tra Antonio Del Giudice di Musica Blu (Bolzano) e Fabrizio Migliorelli di MStudio Center (Pontecorvo), unendo territori e sensibilità diverse, proprio come la storia personale di Johnny Ponta.
Con questo nuovo capitolo, l’artista non racconta solo sé stesso, ma parla a chiunque si senta figlio di una terra che, anche da lontano, continua a chiamare. Una canzone che profuma di casa, memoria e identità condivisa.
Segnalato da Radio Promoter.



