Un viaggio tra le strade dell’anima e quelle d’asfalto. È questa la sensazione che lascia La mia moto, il nuovo singolo di Johnny Ponta, un brano che nasce a Nashville, si respira tra i paesaggi dell’Alto Adige, e si muove sulle note della libertà.

Registrato presso il prestigioso Riverfront Recording Studio di Pat Lassiter, La mia moto rappresenta un punto di svolta per l’artista italiano, che ha scelto di immergersi nel cuore musicale degli Stati Uniti per dare vita a un pezzo dal sapore internazionale, pur restando fedele ai testi in italiano, sua cifra stilistica distintiva. Alla produzione hanno partecipato musicisti di fama mondiale, tra cui Charlie Morgan (batterista storico di Elton John), Steve Hinson (pedal steel), Mike Durham (chitarre) e lo stesso Pat Lassiter al basso.

Johnny, che ha suonato chitarra, armonica, voce e cori, ha saputo fondere perfettamente le sonorità country americane con la propria identità musicale, realizzando un brano dal ritmo coinvolgente e dal testo semplice ma evocativo. La mia moto è una dichiarazione d’amore per la strada, per la libertà, per quei momenti in cui basta il vento in faccia per sentirsi felici.

A completare il progetto, un videoclip girato tra Salorno, Vipiteno e il Lago di Carezza, con la regia di Wolfgang Moser (Mowo Production) e il supporto di Armin Mayr. Le immagini si intrecciano perfettamente con le atmosfere del brano, raccontando una storia visiva fatta di paesaggi mozzafiato e semplicità quotidiana. La Maval Band, fedele compagna di viaggio di Johnny, e la presenza di Petra Eberharter arricchiscono un’opera che sa di casa, di confini superati e di emozioni condivise.

Con La mia moto, Johnny Ponta firma un piccolo inno alla serenità, al piacere delle cose semplici, e alla potenza della musica quando riesce a unire mondi lontani. E lo fa con il sorriso di chi ha trovato la sua strada, o almeno una buona scusa per continuare a cercarla. Su due ruote, ovviamente.